Lunedì abbiamo seguito il corteo e lo sciopero dei lavoratori ILVA di Cornigliano
Vi inviamo un nostro breve report corredato da foto e video
Questa mattina gli operai dell'ILVA di Genova hanno aperto con uno sciopero ed un corteo, partito dai cancelli dello stabilimento e arrivato fino in prefettura, l'agitazione inerente il processo di vendita dell'ILVA che sembrerebbe portare ad almeno 5000 esuberi
ILVA: la lotta è appena cominciata
DI CITYSTRIKE · 05/06/2017
Questa mattina gli operai dell'ILVA di Genova hanno aperto con uno sciopero ed un corteo, partito dai cancelli dello stabilimento e arrivato fino in prefettura, l'agitazione inerente il processo di vendita dell'ILVA che sembrerebbe portare ad almeno 5000 esuberi. Di questi quasi un migliaio potrebbero riguardare lo stabilimento di Cornigliano. Partito in circa 500, il rumoroso corteo si è ingrossato strada facendo raddoppiando i suoi numeri anche grazie ad alcune delegazioni esterne e a cittadini solidali. Al suo interno hanno fatto la propria passerella numerosi candidati sindaci e politici dei partiti in vista delle vicine elezioni. Anche il Governo, secondo ciò che si sente in corteo, riterrebbe l'offerta di Arcelor Mittal non consona. I candidati sindaci e gli amministratori presenti hanno inviato al Governo Nazionale un testo di sostegno ai lavoratori. E' una buona cosa ma in realtà sono gli esponenti locali di quel blocco anti operaio che favorisce la svendita dei diritti dei lavoratori. Per quel che ci riguarda sosteniamo la lotta contro gli esuberi ma rimaniamo convinti che sia necessario e indispensabile avere una strategia per la rinazionalizzazione dell'ILVA. Di seguito foto e video












Sul tema segnaliamo anche la presa di posizione del nodo genovese di Piattaforma Sociale Eurostop
Il Governo vorrebbe quindi concludere in questo modo una vicenda difficilissima dopo il disastro della gestione Riva. L’acciaio, diversamente da come sostenuto da più parti, è tutt’ora il materiale da costruzione più importante al mondo assieme al cemento. La sua industria è quindi strategica. La cessione dell’ILVA alle multinazionali significa quindi svendere un pezzo fondamentale del patrimonio industriale e privare lo Stato Italiano di un settore fondamentale. Inoltre solo l’intervento dello Stato può garantire le necessarie bonifiche, la revisione degli impianti e dei cicli, la salvaguardia dell’occupazione. Continua a leggere sul nostro sito
Entrambi i testi non sono stati riportati dai media locali ma hanno ricevuto attenzione nazionale attraverso la rivista on line Contropiano
La nostra posizione è la nazionalizzazione dell'ILVA (e degli altri settori produttivi strategici).
E' la stessa posizione del sindacato USB, molto attivo tra i lavoratori dell'Acciaieria di Taranto (la più grande in Italia). Di seguito il link con la posizione di USB Lavoro Privato
http://lavoroprivato.usb.it/index.php?id=1260&tx_ttnews[tt_news]=95413&cHash=9c6ac7db99